Ripartiamo da Malta che ancora il sole non ha fatto capolino sulle nostre teste. Godiamo l’alba a bordo del traghetto della Virtu ferrie che ci riporterà in terra Italica. Attraverso la Sicilia nel suo splendido entroterra, fatto di colli ondulati, campi dorati di grano e paesi storici, medievali, barocchi. Possiamo ammirare la beltà di questa terra. Dopo esseci persi un paio di volte agli incroci senza cartellonistica adeguata, riusciamo nel nostro intento. Finalmente nella città dei mosaici, della Villa del Casale. La città già in epoca romana, doveva essere un luogo fiorente di scambi e di vita. Cosi come testimonia la splendida Villa Romana del Casale dell’inizio del IV secolo d.C.

Le terme della villa

La Villa sorge poco fuori la cttadina di Piazza Armerina e in essa sono contenuti mosaici pavimentali di valore inestimabile. La loro conservazione ci riporta la testimonianza di quanto eravano cultori del bello già in epoche ormai arcaiche. La bellezza culturale del luogo ha un valore unico, che non può assolutamente non essere visto, vissuto, assimilato, annusato, ammirato.

Testimonianze di paesi remoti che prendono forma nellìarte dell’affiancamento delle varie tessere colorate che, una volta unite descrivono usi e costumi dell’epoca. Nonchè una varietà di Fiere di immagini che raccontano la grandezza di quello che fu l’impero romano e fin dove si sia spinto in comunione e conoscienza delle popolazioni.

Lasciamo la Villa del Casale per fiondarci verso Palermo. Arriviamo nel capoluogo Siculo nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per un aperitivo e una cenetta con quattro passi per togliersi di dosso la stanchezza e il rumore della moto. Palermo è sempre un bel vedere, nel centro, mentre nella periferia il lezzo e la sporcizia la fanno da padrona.

Amore e odio si possono provare in questa città. L’odio del caos e dell’arroganza, contrapposto dalla bellezza del barocco decadente che pervade la città in ogni angolo. In ogni via, viale, la decadente bellezza dei palazzi, delle piazze, rende unica questa città.

Dedichiamo la giornata seguente al totale relax. Dediti alla lettura, al nuoto, al ozio, poggiando le terga sui lettini della spiaggia di Mondello. Un tuffo di tanto in tanto, nell’acqua limpida del Mare Nostrum, giusto per combattere la calura e per dimenticare i 25 euri spesi per stare in ultima fila del bagno.

Dopo la nostra dose di iodio, sale e sole, arriva anche il momento di visitare ciò che nelle passate volte non abbiamo potuto o voluto vedere a Palermo. Iniziamo dalle catacombe, anche qui catacombe, possono mancare catacombe in questo viaggio? Certo che no… ma finalmente, catacombe come si deve, con tanto di mummie, cadaveri e scheletri in bella mostra. Nessuna foto all’interno ma e un paio di scatti non li vogliamo rubare? Tanto qui dentro è un mortorio, nessuno se ne accorgerà!

Usciti dalle catacombe dei capuccini dirigiamo in tacchi e suole e testa bassa, verso il palazzo dei Normanni. Tappa obbligata se siete in città. Al suo interno una delle cosa più belle che abbia mai visto. All’ultimo piano si trova la cappella palatina, una basilica a tre navate dalla bellezza unica che rapisce per i suoi mosaici dorati.

Palermo è anche mercati. Vucciria, Ballarò, Del capo, ed è una eresia se non si vedono almeno i tre mercati più importanti della città. Sotto il sole, al caldo, con le merci tutte uguali, che emanano i loro lezzi agri, profumi di decomposizione. Non vuoi mettere a confronto i pomodori esposti alla Vucciria, con quelli del mercato di Ballarò? No? Pazzi se non lo fate.

E i meloni, non andiamo a vedere come sono esposti i meloni nei banchi del mercato del Capo? Non può certo mancare infine un paragone tra le spezie del mercato del Capo e quelle di Ballarò? Percarità non sia mai detto….

Ci facciamo rapinare per un fritto e panelle alla vuccuria cosi possiamo ritenereci felici di aver dato un pò di concime al colesterolo e al fegato un motivo per urlare. Mettiamo fine a questa vacanza. E’ giunta l’ora di riprendere la moto al parcheggio. Ci spetta un lento viaggio in traghetto verso Genova, verso casa, in attesa della prossima vacanza.

Album fotografico di Piazza Armerina e Palermo