Eravamo rimasti qui: Verso malta vol 1°

Lasciamo Taormina per proseguire sulla strada, che ha visto protagonista anche il Caravaggio, arrivando cosi a Siracusa. Lungo il trasferimento però dobbiamo assolutamente passare a fare visita a sua maestà il vulcano. L’Etna e il suo parco. Prima fermata le gole dell’alcantara. Un canyon che si è creato grazie alle colate laviche di tipo basaltico, che poi si sono raffreddate velocemente. Non eravamo preparati altrimenti ci saremmo presentati in costume da bagno, ma i piedi e qualche passo dentro le acque gelide siamo riusciti a farlo.

Ripartiamo dalle gole, per inerpicarci in cima al vulcano. In cima all’Etna. Dopo un lungo serpentone d’asfalto che sembra interminabile, attraverso un paesaggio che cambia ad ogni curva, arriviamo al rifugio Sapienza dal cui piazzale parte la funivia che vi porterà a quota 2504 mt.

Rifugio Sapienza

Ci facciamo alleggerire il portafogli di ben 30 euri a testa e arriviamo alla quota stabilita. Si potrebbe andare ancora più in alto, utilizzando dei Superfuoristrada specializzati in trasporto dei turisti, ma il furto in denaro è veramente sfacciato. Decidiamo cosi di fare due passi sui primi pendii aridi del vulcano, che incontriamo. La cima può restare dipinta all’orizzonte.

Nel primo pomeriggio lasciamo l’Etna, per dirigerci finalmente verso Siracusa. Cicerone definì “la più bella città della Magna Grecia”. Effettivamente qui le bellezze che la caratterizzano partono da molto lontano, da tempi remoti e antichi. Passeggiando per le strade del nucleo centrale, l’Ortigia, gli stili greco, romano e barocco si fondono in uno scenario unico, narrante una storia millenaria. Qui si sono succeduti tutti i popoli che han fatto la storia del mondo. Fondata dal popolo Greco è passata poi sotto il dominio Romano dopo due secoli. Ancora Bizantina, fu conquistata dagli Arabi, per poi ridiventare Bizantina e Normanna più tardi. Insomma da qui son passati tutti, o quasi.

Nell’ Ortigia si può ammirare il Duomo, dalla facciata barocca e delle colonne doriche del tempio di Athena che sono state conglobate in epoca Normanna. In fondo alla piazza sorge la chiesa di Santa Lucia con due capolavori del Michelangelo, detto Il Caravaggio. La crocifissione di Sant’Andrea e il seppellimento di santa Lucia. Nella punta del “isola” troviamo il Castello di Maniace. Mentre camminando tra i suoi vicoli alla ricerca di frescura e ombra si possono ammirare i palazzi di pregio e la loro architettura inequivocabilmente Barocca. Fuori porta, Siracusa offre altri monumenti e luoghi interessantissimi. In un percorso pedestre dal centro verso la periferia il primo luogo che s’incontra sono Le catacombe con la cripta di San Marzano. Proseguendo fino ad arrivare al parco di Neapolis dove si possono ammirare i resti del teatro greco, l’anfiteatro romano, l’orecchio di Dionisio.

Insomma, Siracusa è uno dei gioielli della Sicilia da non lasciarsi sfuggire una volta sbarcati dal continente.

Album fotografico di Siracusa

La tre giorni Siracusana volge al termine, ci trasferiamo cosi verso Pozzallo passando da Sicli, per un tuffo in quelle atmosfere di Montalbano e del grande Camilleri, che proprio nel giorno in cui è stato colpito da complicazioni cardiache e versa ancora oggi in condizioni critiche. Pozzallo è una parentesi rilassante di spiaggia e mare, prima dell’imbarco con la Vitru Ferries per La Valletta.

Album fotografico Sicli e pozzallo

Prosegue… Malta