Giugno 2019, ci siamo. All’alba del giorno 15, a cavallo tra le stagioni di primavera ed estate, mettiamo le ruote della nostra moto verso Malta, seguendo le orme del Caravaggio.

Sicilia e Malta

Prima tappa, Sorrento per dormire e Napoli da visitare.

Sorrento, il solito luogo ormai preso d’assalto dai turisti oltre manica e oltre oceano. La loro seconda patria ormai. Solo una bolgia, turisticamente devastata, Sorrento è diventata solo un’acchiappa turisti. Bene per chi ci lavora, male se vuoi goderti un pò di bellezza e tranquillità della costiera partenopea.

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Domenica sveglia e con la circumvesuviana andiamo a Napule. Il caldo torrido e una sola giornata a disposizione limitano moltissimo le cose da vedere. Prima che la coda diventi infinita riusciamo ad acquistare i biglietti per la cappella di SanSevero. Il cristo velato è una meraviglia dell’arte, una meraviglia per gli occhi, una meraviglia per tutti coloro che ne possono ammirare le fattezze. Realizzata da Giuseppe Sanmartino, incaricato da Raimondo di Sangro, realizzò ricamando nel marmo una delle più famose e affascinanti sculture del mondo. Intorno ad esso i capolavori che lo circondano non sono da meno. Un’esplosione del barocco in questo mausoleo voluto e realizzato da Raimondo di Sangro, principe di SanSevero. La visita della città di Napoli non può prescindere dal percorrere il suo sottosuolo. †

Scendimo cosi nelle viscere della città, nella Napoli Sotterranea, con le sue storie i suoi segreti, la sua millenaria storia di popoli e culture che ne hanno scavato i meandri. La visita guidata, ci porta per quasi 2 ore nella frescura dei cunicoli, delle cavità che un tempo erano cisterne e diventate rifugi antiaerei nella seconda guerra mondiale. Cantine e ripostigli oggi, un tempo mura di romani teatri. Napule è “mille culure” cantava il grande Pino Daniele. Ed è quello che si respira passeggiando nei suoi vicoli, cercando l’ombra, tra una vetrina e l’altra, tra una bancarella e l’altra. Napule è camminare tra i presepi di via san Giorgio Armeno, immersi in mille e mille personaggi.

Napule è fermarsi per una pizza, un fritto, una sfogliatella. Perdersi per le strade che han visto il Caravaggio trarre ispirazione. Il capoluogo campano è anche molto altro, ma una giornata, torrida tra l’altro, non è assolutamente sufficiente per goderne della sua bellezza. A chi diceva vedi Napoli e poi muori (Goethe), dico che non ci è andato molto lontano, ma per ora devo restare in vita per vederne il resto.

Album di Sorrento e Napoli

Lasciamo la costiera, per dirigerci verso un’altra costa. Quella sicula, quella di Taormina. Inizia cosi la parentesi siciliana nell’avvicinamento a Malta, in questo on the road ripercorrendo le tracce del Caravaggio.

Taormina

Taormina uno dei luoghi principali per il turismo siciliano, è stato uno centri più frequentati del secolo scorso. Sospesa tra cielo e mare, la cittadina sorge sulle pendici del monte Tauro e si circonda di uno scenario naturalistico di prim’ordine. Il suo centro storico è un piccolo gioiello da godere ad ogni ora, passeggiando per il viale principale, corso Umberto, che taglia in due Taormina e da esso si sviluppano vicoli e scalinate dove trovare innumerevoli ristoranti più o meno turistici.

duomo

Non possiamo tralasciare il parco naturalistico ai suoi piedi, dove il mare s’infrange sulla costa frastagliata. L’isola Bella, detta anche perla del Mediterraneo è stata dichiarata assieme a Taormina patrimonio dell’Unesco nel 2006. L’isola, che diventa penisola a seconda dalla marea è oggi un parco naturale e riserva protetta, nelle cui acque ci si può bagnare cercando refrigerio dalla calura estiva. Il teatro greco-romano è un altra perla di questo paese dalle radici antichissime

il teatro greco romano

Gli antichi sceglievano non a caso i loro luoghi di culto e d’intrattenimento. Ancora oggi è un esempio di acustica ed ospita numerosi eventi, dai concerti alla prosa.

Album fotografico di Taormina

Prosegue qui: Verso Malta vol 2°